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 Convulsioni febbrili (cf)

Gruppo eterogeneo di affezioni nelle quali le crisi convulsive insorgono in corso di febbre (generalmente superiore a 38.5 °C), in un bambino di età compresa tra i 3 mesi e i 5 anni, che non presenta alcun segno di affezione cerebrale acuta o cronica e che in precedenza non ha già manifestato episodi critici senza febbre.  Tra le cause più frequenti sono le infezioni delle vie aree superiori e la fase altamente febbrile pre-esantematica della sesta malattia. È accertata una predisposizione genetica.

Cllnicamente si distinguono

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CF semplici, sempre generalizzate, di durata inferiore ai 15 minuti, non associate a deficit post-convulsivi e non presentano alcun esito a distanza;

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CF complesse, spesso con scosse convulsive solo da un lato del corpo, di durata maggiore di 15 minuti, spesso associate a deficit post-convulsivi, a comparsa precoce (< 12-13 mesi), a prognosi incerta.

Nel 30% dei casi le CF recidivano in occasione di successivi episodi febbrili; il rischio di recidiva è maggiore (50%) nei primi 18 mesi di vita.

Come si cura la crisi convulsiva

La terapia della crisi convulsiva in atto consiste nella somministrazione di diazepam (Valium o Noan).

In particolare la somministrazione per via rettale, facilmente praticabile a domicilio anche dai familiari, può essere attuata impiegando microclisteri già pronti all'uso(vedi anche il link sottostante del MicroNOAN):

MicroNOAN 5 mg (sotto i 3 anni) e 10 mg (sopra i 3 anni).

In caso di convulsioni febbrili di lunga durata (presenza di crisi unica o di crisi subentranti di durata superiore a 30 minuti, senza ripresa delle condizioni di base), è necessario il ricovero ospedaliero.

Profilassi

La profilassi delle CF non è quasi mai necessaria.

Nel caso questa venga decisa,può essere attuata con due metodiche:

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Profilassi intermittente (alla comparsa della febbre) : viene praticata nei bambini che hanno già avuto almeno due episodi di CF; consiste nella somministrazione per via orale, al primo segno di innalzamento della temperatura, in associazione al trattamento antipiretico, di Diazepam (es. Valium  gocce; 1 goccia = 0,2mg): 0,6 mg/kg/die in 3 somministrazioni, all'inizio della temperatura febbrile, alla 4° ora, e poi ogni 8 ore, per due giorni

(Es. un bambino che pesa 10 Kg dovrà assumere 10 gocce  subito poi altre 10 gocce dopo 4 ore e quindi ogni 8 ore per altri 2 giorni)

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Profilassi continua: è attualmente consigliata solo in casi particolari, cioè

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nelle condizioni in cui si voglia prevenire il rischio di un'epilessia conseguente a lesioni cerebrali indotte da uno stato di male febbrile;

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nei casi in cui vi sono segni precedenti di danno cerebrale, anche se di modesta entità;

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se le crisi convulsive si manifestano in epoca precoce (entro 12-18 mesi),

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qualora non possa essere garantito dalla famiglia un intervento precoce con diazepam rettale o orale in caso di recidiva.

In queste condizioni il trattamento va attuato con la somministrazione giornaliera, fino a 30-36 mesi di età, di uno dei seguenti Anticonvulsivanti :

Fenobarbitale (Luminale o Luminalette ) oppure Valproato di sodio (Depakin)

II fenobarbitale può causare frequentemente effetti indesiderati, quali irrequietezza, iperattività, disturbi dell'apprendimento; il valproato è meglio tollerato, ma richiede periodici controlli della funzionalità epatica e degli indici emocoagulativi.

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