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Il vaccino per l'influenza stagionale 2011/12

    Per preparare il vaccino contro l’influenza, i virus dell’influenza vengono prima coltivati in uova di pollo, poi uccisi. Nei vaccini destinati all’infanzia i virus vengono spezzettati in piccole parti (vaccini split) o trattati in modo da isolare solo microscopiche particelle del virus (sono i cosiddetti vaccini  a "sub-unità"). I virus dell’influenza sono «capricciosi», nel senso che essi tendono a modificarsi di anno in anno così da rendersi irriconoscibili all’organismo il quale non riesce più ad utilizzare in maniera efficace gli anticorpi sviluppati l’anno precedente. Questa è la ragione per la quale:

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contrariamente ad altre malattie infettive (ad esempio il morbillo oppure la varicella), d’influenza è possibile
ammalarsi ogni anno;

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è necessario rivaccinarsi ogni inverno con il nuovo vaccino ritenuto più efficace contro i virus della stagione in corso.

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il vaccino viene sostituito ogni anno con uno «aggiornato». Il Ministro della Salute ha inviato alle Regioni la
relativa alla prevenzione e al controllo dell'influenza per la stagione
2011-2012. 
In base alla suddetta relazione (vedi circolare ministeriale) il vaccino sarà composto, secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione
mondiale della sanità, da antigeni dei seguenti ceppi di virus influenzale

 

punto elenco antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1);
punto elenco antigene analogo al ceppo A/Perth/16/2009 (H3N2);
punto elenco antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.


Come ogni anno la composizione del vaccino si basa sulla scelta dei ceppi operata dall'OMS, ratificata dall'EMEA

Come vaccinare:

Il vaccino viene somministrato attraverso un’iniezione intramuscolare. Per effettuare la vaccinazione non è necessario tenere il bambino a digiuno. Il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione è il mese di novembre; la protezione inizia dopo circa 15 giorni. Il numero di dosi è variabile:

da 6 mesi a 35 mesi

½ dose  (0,25 ml)

ripetuta a distanza di almeno 4 settimane se vaccinato per la 1° volta.

da 3 anni  a 9 anni

1 dose (0,50 ml)

ripetuta a distanza di almeno 4 settimane se vaccinato per la 1° volta.

oltre 9 anni

1 dose (0,50 ml)

Come si somministra il vaccino:

Il vaccino antinfluenzale va somministrato per via intramuscolare ed è raccomandata l’inoculazione nel deltoide per tutti i soggetti di età superiore a 9 anni; nei bambini e nei lattanti la sede raccomandata è la faccia antero-laterale della coscia. Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, sia pediatrici che per l’età adulta, utilizzando sedi corporee e siringhe diverse. Il vaccino antinfluenzale deve essere conservato a temperature comprese tra +2°C e + 8°C, e non deve essere congelato.

Quando si inizia la campagna vaccinale:

Il periodo ottimale per l’avvio delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dal 24° ottobre fino 1° gennaio2012.
Un anticipo della somministrazione del vaccino antinfluenzale potrebbe avere come conseguenza un declino del titolo anticorpale proprio in corrispondenza del picco epidemico stagionale.

 

  • Chi desidera effettuare la vaccinazione può venire nel mio ambulatorio di via Colombini 23

  • Dal 1° novembre,per essere vaccinati,è bene prenotarsi :all'ingresso del mio studio sono posti dei tabellloni con l'orario e i giorni previsti per la campagna vaccinale (nel mese di ottobre venite pure senza prenotazione)

  • Si prega di apporre solo il nome e l'iniziale del cognome per motivi di privacy.

  • Si prega,inoltre,di rispettare l'appuntamento preso,per evitare che altre persone non possano usufruire del servizio.

  • Resta inteso che,se l'affollamento di visite ambulatoriali lo consente,le vaccinazioni verranno comunque eseguite anche in assenza di prenotazione.

In età pediatrica chi si deve vaccinare e ha diritto alla somministrazione gratuita del vaccino?

Le categorie di soggetti in età pediatrica a cui il servizio sanitario nazionale dovranno offre la vaccinazione antinfluenzale gratuitamente sono le seguenti:

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Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:

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malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa la malattia asmatica),circolatorio, urinario ovvero
altre severe condizioni patologiche che aumentino il rischio di complicanze

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malattie degli organi emopoietici

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diabete ed altre malattie dismetaboliche

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sindromi da malassorbimento intestinale

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fibrosi cistica

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malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l'infezione da HIV

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patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

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bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi acuti che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio
 di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

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contatti familiari di soggetti ad alto rischio: tale categoria di soggetti diventa un importante elemento per ridurre il rischio di trasmissione, soprattutto quando i soggetti ad alto rischio non possono essere vaccinati a causa dell'esistenza di vere controindicazioni alla vaccinazione.

 

L’elenco nominativo dei soggetti  aventi diritto alla vaccinazione gratuita è a disposizione degli interessati che potranno rivolgersi a me per eseguire la vaccinazione a partire dagli ultimi giorni d’ottobre.

Chi si può vaccinare:

.Tutti i bambini sopra ai 6 mesi possono vaccinarsi. perciò anche i bambini non compresi nelle categorie a rischio.

L'inserimento nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l'influenza di tutti i bambini da 6 mesi a 24 mesi (o fino a 5 anni) è un argomento attualmente al centro di discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Questa scelta è gia stata fatta dalla Sanità Americana ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l'impatto di tale intervento.

Pertanto i Servizi di Sanità Pubblica dei Paesi europei, compresi quelli italiani, non hanno finora ritenuto di promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio. Ciò non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini "sani" di età superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta.

Anche in Italia il Ministero della Salute ha allargato il quadro delle indicazioni alla vaccinazione antinfluenzale e nell’ultima circolare  sull’argomento indica ,come categorie a rischio,i “familiari dei pazienti a rischio” (pertanto i nipoti di anziani che effettuano il vaccino, figli di donne quasi al termine della gravidanza, figli di persone che lavorano nelle Forze dell'Ordine, d'insegnanti,di sanitari  ecc.). Anche a mio giudizio le indicazioni alla vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica devono essere ampliate (es. ai bambini con convulsioni febbrili,con infezioni respiratorie ricorrenti,con otiti purulente recidivanti ecc.).

Pertanto tutti coloro che desiderano vaccinare il proprio figlio sano di età superiore ai 6 mesi

possono farlo con tranquillità.

La vaccinazione è caldamente consigliata sopratutto questo anno post "influenza suina" .

In particolare a quei bambini che frequentano asili nido e scuole materne

Reazioni indesiderate al vaccino antinfluenzale:

Il vaccino è generalmente ben tollerato e non causa disturbi, raramente possono verificarsi effetti collaterali di lieve entità. Nella sede d’iniezione può verificarsi la comparsa di rossore, gonfiore e dolore nelle 48 ore successive (vedi foto). Ancor più rara è la comparsa di febbre, malessere generale, sensazione di «ossa rotte» e mal di testa a distanza di 6 – 12 ore dalla puntura; questi sintomi si osservano più spesso nei soggetti vaccinati per la prima volta e non si protraggono per più di uno o due giorni. Come qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, questo vaccino può determinare, se pure con frequenza estremamente rara, reazioni allergiche.

Quale vaccino acquistare:

In Italia, per la vaccinazione antinfluenzale sono disponibili i seguenti tipi di vaccino:

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              vaccino split, contenente virus influenzale frammentato

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              vaccino virosomale (es. Inflexal  V Berna)

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              vaccino adiuvato  (es. Fluad)

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              vaccino a subunità, contenente solo gli antigeni di superficie purificati (Es. Agrippal S1,Vaxigrip)

I vaccini a subunità, in virtù della loro estrema tollerabilità, sono particolarmente indicati per l’immunizzazione dei bambini e di adulti che abbiano presentato episodi reattivi in seguito a precedenti somministrazioni di vaccino antinfluenzale; i vaccini adiuvati sono indicati, attualmente, per la vaccinazione degli ultrasessantacinquenni.

Se il genitore decide di vaccinare il proprio figlio,il vaccino da acquistare deve esser,come già detto, un vaccino a “sub unità”. I nomi commerciali dei più comuni vaccini adatti all’età pediatrica sono i seguenti:

  Vaxigrip oppure Agrippal S1-Novartis

Si ricorda, invece, che i vaccini  con adiuvante oleoso (come Fluad della Chiron; Adiugrip della Pasteur-Merieux), non vengono utilizzati in età pediatrica

Tutti i vaccini sopra riportati NON contengono Thiomersale (sale di mercurio).

 

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